Fallimento del proibizionismo

FALLIMENTO DEL PROIBIZIONISMO

Legalizzazione della Cannabis e della Prostituzione,

la legalità è l’unica via praticabile per spezzare il crimine organizzato.

La nostra proposta tende a cercare di spezzare il crimine organizzato, sia nazionale che di importazione, ed impedire lo sfruttamento delle donne consenzienti o no che sono vittime del “Racket della prostituzione” che con stupri e violenze varie riduce queste giovani ragazze, allettate da un lavoro in Italia, in uno stato di quasi schiavitù fisica e psicologica. Riportare questa attività nell’alveo della Legalità metterebbe in grado l’Amministrazione di poter regolamentare sia i controlli sanitari periodici obbligatori, sia immaginare una sua forma di tassazione.

Oggi la democratica Germania, dove questa attività di “Escort” è assolutamente legale, ha messo in grado il Governo Federale di poter incassare una cifra pari a 4 miliardi di euro all’anno, di eliminare qualsiasi forma di schiavitù sessuale della donna, di limitare la trasmissione delle malattie in genere ed in particolare quelle sessuali. Infine di poter regolamentare e controllare socialmente solo quelle donne che si dedicano a questa attività in maniera consensuale.

Del resto in Umbria il mercato illegale delle Droghe in generale e dalla Prostituzione vale circa 1,35 miliardi di euro l’anno (Fonte C.C.I.A.A di Mestre – sett. 2014). Si fa presente che il Bilancio della Regione è a sua volta di circa 7,2 miliardi di euro e che questa cifra legata all’illegalità sono sottratti dagli incassi erariali della regione. Se poi pensiamo che questi 1,35 miliardi sono utilizzati dalle varie Mafie nazionali e di importazione per l’importazione di Droghe, nel commercio di armi, in nuove e sempre più giovani ragazze, nel commercio di bambini e ancora più insopportabile nel commercio illegale di organi, ci si deve convincere che bisogna riportare parte di questi due settori nella legalità.

La legalizzazione ed una possibile auto-coltivazione regolamentata della Cannabis, prodotto naturale e di facile coltivazione, sulla scorta di quanto attuato in altri paesi, la nostra proposta prevede 3 livelli di coltivazione:

1)      ogni singolo adulto potrebbe coltivare fino a 6 piante senza alcuna particolare autorizzazione

2)      Gruppi di 12 produttori associati potrebbero coltivare 72 piante (sempre 6 piante a persona) che si dovrebbero assoggettare al pagamento di una imposta agricola destinata al Comune di coltivazione per un importo ad esempio di 1.200 euro in totale e segnalazione alle Autorità competenti.

3)      Coltivazione agricola estensiva/industriale, riservata esclusivamente ad Imprenditori Agricoli Professionali con destinazione alle Farmacie per la  preparazione di prodotto ad uso medicinale a alle case Farmaceutiche nazionali. Come qualsiasi produzione agricola sarà inserita nelle regole di amministrazione e di tassazione di tali attività.

Si ricorda che attualmente tale produzione viene fatta esclusivamente da una casa Farmaceutica olandese i cui costi al paziente chi ne ha bisogno, e che ne abbia fatto richiesta ufficiale alla propria ASL, pongono il prodotto ad un prezzo molto superiore a quello del mercato illegale praticamente suggerendo se non obbligando il paziente all’illegalità per potersi rifornire rischiando l’arresto “per spaccio”.

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