Trasporti

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NO E45 come Autostrada e piena attuazione sui piani triennali di manutenzione

Due parole di spiegazione. Da tempo la vecchia Amministrazione della Regione, unitamente a quella Comunale di Perugia del passato quinquennio hanno puntato fortemente sul Progetto di una Autostrada che collegasse Roma a Mestre direttamente senza passare dai gangli autostradali di Firenze e Bologna. Per far questo hanno avuto la “buona idea” di stornare i fondi per la manutenzione stradale e così di ritardare forzosamente le manutenzioni del tratto della E45 di pertinenza, oggi praticamente impercorribile e a rischio degli utenti,  in maniera che la Comunità Europea ci obbligasse per motivi di sicurezza ad un adeguamento che quindi giustificasse la manutenzione straordinaria ed il passaggio ad Autostrada. Ora i soldi non ci sono e quindi si dovrebbe utilizzare un Project Financing che provocherebbe costi insostenibili per la popolazione Umbra ed una ferita ambientale inimmaginabile. Adeguiamo la E45 alla normativa UE di sicurezza stradale magari ri-stornando proprio quei fondi ingiustamente e forse anche illegalmente sottratti al loro uso “normale”.

Collegamento aereo, a giorni alterni, fra S. Egidio e Roma Fiumicino

Due sono le reali necessità di un collegamento con uno o più Hub (Roma – Milano), quello del turismo in generale e più evidentemente quello religioso, nonché per facilitare il trasporto di merci urgenti dentro e fuori della nostra Regione. Il rilancio turistico legato ad una differente interpretazione delle nostre bellezze naturali ed a quelle Culturali ed architettoniche ha bisogno di trasporti facili e veloci in provenienza dai due HUB italiani. Analogamente volendo diminuire il più possibile il trasporto merci su gomma dovremmo forzatamente usare con maggiore intelligenza il trasporto aereo e quello ferroviario.

Piena attuazione programma di sicurezza stradale ONU-OMS/UE, già legge regionale non attuata.

Non volendo assolutamente criticare i testi delle Leggi della Regione, anche qualora ce ne fosse la possibilità,  si rimane attoniti sulla circostanza che fin troppo spesso l’attuale Amministrazione approva Leggi necessarie ma poi  non si cura dei Decreti Attuativi e/o delle Determine necessarie al funzionamento proprio di quelle leggi.

Riattivazione della convenzione UMBRIA-FFSS-FCU-Trasporti Locali per introdurre il biglietto unico integrato.

Esiste già un Piano Strategico di una revisione e ristrutturazione delle strade ferrate in Umbria che comporterebbe collegamenti più rapidi all’interno e all’esterno della regione e la creazione di un sistema ferroviario di accesso in particolare a Perugia meglio distribuita e fruibile. Dunque bisogna qui far partire i lavori di adeguamento alle nuove necessità magari utilizzando i Fondi Europei con intelligenza ed una etica spesso dimenticata in Umbria.

Sul Biglietto Unico la prima necessità del cittadino utente dei mezzi pubblici, e peggio ancora per il turista,  è quella di non impazzire alla ricerca dei vari “biglietti” necessari all’uso del mezzo di trasporto pubblico per muoversi. Dunque un “biglietto unico” per facilitare questo utilizzo, soprattutto ai Pendolari, nonché pensare ad una tariffa di andata e ritorno non legata ad orari particolari.

Potenziamento tratto ferroviario Perugia-Roma e Foligno-Firenze anche in funzione della nuova stazione di Alta Velocità (Media Valle Etruria). Raddoppio del binario Foligno Terontola.

Facendo riferimento a quanto già esplicitato nel punto precedente (4) ed alla necessità di una nuova convenzione con le Ferrovie si potrebbe tendere alla realizzazione di quel Piano Strategico aggiungendovi il potenziamento ferroviario verso Roma e/o Firenze con treni veloci ed un più confortevole aggancio alla TAV Nazionale. L’attuale isolamento ferroviario e lo scartamento ridotto di alcune strade ferrate Umbre ci pone in una posizione di sudditanza e di terzomondismo nei confronti del resto d’Italia.

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